In questo momento così fragile e difficile, sembra giusto contribuire con delle storie che ricordino l’importanza dell’integrazione, della tolleranza e dell’uguaglianza. San Francisco è onorata di essere una città dove la diversità si respira tra le strade e dove essa rappresenta uno dei suoi elementi distintivi. San Francisco vuole ricordare ai suoi cittadini, ma anche a chi la verrà a visitare nel prossimo futuro, che la cultura afroamericana ha ricoperto un ruolo vitale nel progresso economico, sociale e culturale della città.

Il Jazz e il Blues a San Francisco


African American Art & Culture Complex (762 Fulton Street)

Negli anni ’60 i figli dei fiori cominciarono a riempire San Francisco di Rock and Roll. Tra loro c’erano anche centinaia di afroamericani arrivati negli anni ’40 per lavorare nei cantieri navali, che permisero al jazz e al blues di prendere sempre più piede in città. Fu così che negli anni ’50 la Fillmore Street divenne la meta della musica jazz e blues, con i suoi numerosi locali con musica dal vivo. Dopo la Seconda Guerra Mondiale l’interesse per questo genere si fece ancora più grande. Fu così che aprirono altri locali, stavolta a North Beach: El Matador, Basin Street West, Jazz Workshop, The Cellar, Keystone Korner, Off Broadway and Turk Murphy’s Earthquake McGoon’s. Tra i nomi da segnarsi per vivere l’esperienza jazz e blues in città ci sono: l’African American Art & Culture Complex (762 Fulton Street), l’unico complesso culturale di San Francisco interamente dedicato alla cultura afroamericana; il Saloon (1232 Grant Avenue), aperto dal lontano 1861 e sempre affollato; il SFJAZZ Center, la prima struttura del Paese dedicata solo al Jazz.

I ristoranti “Soul Food”


Il grilled cheese dell’American Grilled Cheese Kitchen

Sappiamo tutti che la cultura passa anche per il cibo e per questo non possiamo trascurare la vasta scena culinaria che offre San Francisco. La tradizione afromericana si trasmette qui anche grazie ai tanti ristoranti che offrono il Soul Food. Ad esempio, un panino con formaggio grigliato all’American Grilled Cheese Kitchen oppure le migliori specialità del sud come il pollo fritto o le costolette al barbecue di Biscuits and Blues. Oppure, una porzione di pollo e waffle al Little Skillet, accompagnata da contorni tipicamente del sud come il cavolo nero o il purè di patate

Le esperienze afroamericane


Martin Luther King Jr. Memorial

Ci sono alcuni posti in città che più di altri narrano la cultura e le tradizioni afromericane. Ad esempio, Leidesdorff Street, parallela della Montgomery e la Sansome, prende il nome  da un famoso pioniere della città, William Alexander Leidesdorff.  Leidesdorff era un afro americano originario delle Isole Vergini Americane che dopo essere sbarcato a San Francisco nel 1841 diventò un uomo d’affari e costruì il primo albergo della città. Menzioniamo anche il memoriale di Martin Luther King Jr., che si trova nei Giardini Yerba Buena come parte dell’African American Freedom Trail. E ancora, la storia afromericana viene raccontata al Museo della Diaspora Africana, situato al piano terra dell’hotel St. Regis. Poi troviamo un vero e proprio inno alla diversità all’African American Arts and Culture Complex di San Francisco. Lo spazio di oltre 10.000 metri quadrati ospita una galleria d’arte e tre spazi dedicati alle esposizioni temporanee, un teatro con 200 posti a sedere, una biblioteca, archivi colmi di storia Afroamericana, due studi di danza e uno spazio multifunzionale.

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